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	<title>Antonio Fittipaldi</title>
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	<title>Antonio Fittipaldi</title>
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		<title>L’eleganza del vuoto</title>
		<link>https://antoniofittipaldi.it/2026/04/08/leleganza-del-vuoto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Fittipaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:31:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo alcune letture di divulgazione scientifica, mi sono avvicinato a L’eleganza del vuoto. Di cosa è fatto l’universo di Guido Tonelli, un volume che affronta il concetto, affascinante e sfuggente, di “vuoto”. Tonelli, tra i protagonisti della scoperta del bosone di Higgs al CERN, costruisce una solida introduzione storica e teorica, accompagnando il lettore tra [&#8230;]]]></description>
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<p>Dopo alcune letture di divulgazione scientifica, mi sono avvicinato a <em>L’eleganza del vuoto. Di cosa è fatto l’universo</em> di Guido Tonelli, un volume che affronta il concetto, affascinante e sfuggente, di “vuoto”.</p>



<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Tonelli" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tonelli</a>, tra i protagonisti della scoperta del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bosone_di_Higgs" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bosone di Higgs</a> al CERN, costruisce una solida introduzione storica e teorica, accompagnando il lettore tra le principali tappe che hanno portato la fisica a riconsiderare il vuoto come qualcosa di tutt’altro che “nulla”.</p>



<p>I quesiti sono stimolanti: cosa intendiamo davvero per vuoto? È davvero assenza di tutto, oppure una realtà dinamica e ricca di struttura? Quale ruolo gioca nelle teorie moderne, nelle tecnologie che adoperiamo tutti i giorni e nella comprensione dell’universo?</p>



<p>La prima parte scorre con chiarezza e interesse, ma è proprio qui che nasce una piccola aspettativa disattesa: dopo l’introduzione e l’inquadramento storico, mi sarei aspettato un approfondimento più deciso e concreto sul “vuoto” in sé, che invece nella parte finale resta, a mio avviso, solo parzialmente esplorato.</p>



<p>Una lettura comunque valida e accessibile, che stimola la curiosità, pur lasciando la sensazione che si potesse osare qualcosa in più sul tema centrale.</p>
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		<title>Fiori per Algernon</title>
		<link>https://antoniofittipaldi.it/2026/01/07/fiori-per-algernon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Fittipaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 15:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo aver attraversato mondi controfattuali, futuri tecnologici e riflessioni sul senso della scienza, Fiori per Algernon rappresenta una deviazione solo apparente dal mio recente percorso di letture. In realtà, il romanzo di Daniel Keyes si inserisce con naturalezza in quella zona di confine dove la fantascienza smette di interrogare il cosmo e comincia a interrogare, [&#8230;]]]></description>
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<p>Dopo aver attraversato mondi <a href="https://antoniofittipaldi.it/2025/10/27/la-scienza-dellimpossibile/" data-type="post" data-id="251">controfattuali</a>, futuri <a href="https://antoniofittipaldi.it/2025/08/13/la-scorciatoia/" data-type="post" data-id="196">tecnologici</a> e riflessioni sul senso della <a href="https://antoniofittipaldi.it/2025/08/17/il-senso-delle-cose/" data-type="post" data-id="216">scienza</a>, <em>Fiori per Algernon</em> rappresenta una deviazione solo apparente dal mio recente percorso di letture. In realtà, il romanzo di Daniel Keyes si inserisce con naturalezza in quella zona di confine dove la fantascienza smette di interrogare il <em>cosmo</em> e comincia a interrogare, senza sconti, l’essere umano.</p>



<p>Pubblicato inizialmente come racconto breve alla fine degli anni ’50 e poi ampliato in forma di romanzo, <em>Fiori per Algernon</em> racconta la storia di Charlie Gordon, un uomo con disabilità intellettiva che si sottopone a un intervento sperimentale capace di aumentare drasticamente le sue capacità cognitive. Lo stesso trattamento è stato applicato con successo a un topo da laboratorio, Algernon, che diventa per Charlie una sorta di specchio silenzioso e inquietante.</p>



<p>La scelta narrativa dei “rapporti sui progressi”, i diari scritti in prima persona dal protagonista, è uno degli elementi più potenti del libro. Attraverso l’evoluzione della scrittura stessa &#8211; grammatica, lessico, struttura del pensiero &#8211; il lettore <em>vive</em> il cambiamento dall’interno, senza filtri. Non ci viene spiegato cosa significhi diventare più intelligenti: ci viene fatto <em>sentire</em>.</p>



<p>Ma sarebbe riduttivo leggere <em>Fiori per Algernon</em> come una semplice riflessione sull’intelligenza. Keyes usa l’esperimento scientifico come pretesto per affrontare temi ben più profondi e universali: la solitudine, l’identità, il bisogno di essere amati, il rapporto tra conoscenza e felicità. Diventare più intelligenti rende Charlie più libero o più solo? La consapevolezza porta con sé emancipazione o dolore? E soprattutto: quanto siamo disposti ad accettare la diversità, quando questa non è più “innocua” o rassicurante?</p>



<p>Colpisce, ancora oggi, l’attualità del romanzo. In un’epoca in cui parliamo costantemente di potenziamento umano, intelligenza artificiale, performance cognitive e competizione, <em>Fiori per Algernon</em> suona come un monito etico silenzioso ma potentissimo. La scienza, sembra dirci Keyes, non è mai neutra: ogni progresso tecnico produce onde lunghe, emotive e sociali, che non possono essere ignorate.</p>



<p>La lettura è scorrevole ma emotivamente impegnativa. Il finale, noto eppure devastante, non cerca colpi di scena spettacolari: arriva con una naturalezza quasi crudele, lasciando il lettore con un senso di perdita difficile da razionalizzare. È uno di quei libri che, una volta chiusi, continuano a lavorare dentro, costringendo a rivedere convinzioni che davamo per scontate.</p>



<p>Consiglio <em>Fiori per Algernon</em> a chi ama la fantascienza quando sa essere profondamente umana, a chi è interessato ai dilemmi etici del progresso e a chi non ha paura di lasciarsi toccare. Non offre risposte semplici, né consolazioni. Ma proprio per questo resta, a distanza di decenni, un classico necessario.</p>



<p></p>
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		<title>Storie della tua vita e altri racconti</title>
		<link>https://antoniofittipaldi.it/2025/12/07/storie-della-tua-vita-e-altri-racconti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Fittipaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2025 17:06:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho sempre apprezzato i racconti brevi della fantascienza, per i loro audaci tentativi di catapultare il lettore nel mezzo di storie incredibili, il tutto nello spazio (è il caso di dirlo) di poche pagine. Per questo mi sono avvicinato alle opere di Ted Chiang, per la prima volta nel 2024, con la lettura della raccolta [&#8230;]]]></description>
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<p>Ho sempre apprezzato i racconti brevi della fantascienza, per i loro audaci tentativi di catapultare il lettore nel mezzo di storie incredibili, il tutto nello spazio (è il caso di dirlo) di poche pagine.</p>



<p>Per questo mi sono avvicinato alle opere di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ted_Chiang">Ted Chiang</a>, per la prima volta nel 2024, con la lettura della raccolta di racconti brevi <em>Respiro</em>.</p>



<p>Il secondo contatto è del 2025 con la raccolta <em>Storie della tua vita e altri racconti</em> (curato da Ne/oN Libri), in questo caso per verificare con curiosità quanta licenza il regista Denis Villeneuve si fosse preso nella trasposizione cinematografica con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arrival_(film)"><em>Arrival</em></a> del 2016.</p>



<p><em>Arrival</em> è infatti tratto dal racconto <em>Storia della tua vita</em>, il punto apicale di questa raccolta. In esso Chang (vincitore dei premi Hugo e Nebula) descrive il contatto tra gli eptapodi (alieni dai 7 arti) e l’umanità. Gli extraterrestri compaiono improvvisamente con le loro astronavi fluttuanti a mezz’aria, immobili. Cosa vogliono? Sono amici o nemici? In che modo si comunica con loro, evitando catastrofici fraintendimenti?</p>



<p>È come se Chang usasse scenari sci-fi per fare critica sociale trattando della difficoltà della comunicazione/cooperazione, dell’isolamento delle persone, della distopia sociale: avviene per esempio nei racconti <em>Comprendi</em> (cosa accade a un uomo che vede espandersi indefinitamente le proprie facoltà mentali, dopo essersi sottoposto a un trattamento medico?) e in <em>Apprezzare ciò che vedi: un documentario</em> (vi sottoporreste a un intervento che equalizza il modo in cui percepite l’aspetto fisico delle persone, per apprezzarne unicamente la personalità?). Interessante la sezione del volume nel quale l’autore descrive da quali idee sia partito per la stesura di ogni racconto.</p>



<p>Una piacevole lettura che consiglio, dunque, a chiunque voglia usare la lente dei racconti di Chang per osservare con spirito originale (a volte esotico) e critico lo sviluppo delle “storie delle nostre vite”.</p>
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		<title>La scienza dell&#8217;impossibile</title>
		<link>https://antoniofittipaldi.it/2025/10/27/la-scienza-dellimpossibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Fittipaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 15:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo libro Chiara Marletto, ricercatrice in fisica teorica presso il Wolfson College e il dipartimento di fisica dell&#8217;università di Oxford, descrive parte delle idee alla base dei suoi studi. In particolare si sofferma sulla possibilità che le attuali leggi della fisica comunemente accettate (dalla relatività generale alla meccanica quantistica, passando per la teoria dell&#8217;informazione) [&#8230;]]]></description>
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<p>In questo libro <strong>Chiara Marletto</strong>, ricercatrice in fisica teorica presso il Wolfson College e il dipartimento di fisica dell&#8217;università di Oxford, descrive parte delle idee alla base dei suoi studi.</p>



<p>In particolare si sofferma sulla possibilità che le attuali leggi della fisica comunemente accettate (dalla relatività generale alla meccanica quantistica, passando per la teoria dell&#8217;informazione) possano essere profondamente rivisitate alla luce di spiegazioni <em>controfattuali</em> del mondo. Ossia: piuttosto che parlare di cosa deve accadere nell&#8217;universo (dato ciò che <em>è accaduto</em>), valutare cosa potrebbe (o non potrebbe) <em>essere fatto accadere</em>.</p>



<p>Personalmente mi piace la consapevolezza che le leggi o le convinzioni di cui disponiamo (non solo in fisica) non siano dogmi assoluti ed eterni e sono convinto che ci sia un sacco ancora da scoprire, là fuori: tale idea è essa stessa il motore del progresso. La medesima autrice, a pagina 152, afferma che &#8220;<em>le leggi della fisica sono manuali </em>provvisori<em> per l&#8217;uso dell&#8217;universo</em>&#8220;.</p>



<p>Il testo è diviso in capitoli (&#8220;Oltre le leggi del moto&#8221;, Informazione, &#8220;Informazione quantistica&#8221;, Conoscenza, &#8220;Lavoro e calore&#8221;, tra gli altri) nei quali Marletto propone dunque i limiti della visione classica della fisica, descrivendo come essi possano essere superati tramite una lettura controfattuale della realtà.</p>



<p>Funzionale a questo processo è l&#8217;introduzione (o la rivisitazione) di determinati concetti come quelli di leggi senza-progetto (che non si occupano di preservare qualcosa in particolare), r-esistenza (la capacità di un sistema di preservare se stesso), costruttore universale (la generalizzazione estrema del concetto di stampante 3D, in grado di generare qualsiasi sistema fisico a partire da sufficiente materia prima), conoscenza (informazione r-esistente) e numerose altre.</p>



<p>Il testo è interessante ma durante la lettura ho perso più volte il filo (e subìto un po&#8217; di frustrazione), nonostante l&#8217;autrice intervalli i capitoli tecnici a momenti più accessibili: alcune storie (come il dialogo fra Aristotele e un giovane Alessandro Magno) richiamano metaforicamente quanto descritto nelle pagine precedenti.</p>



<p>Consiglio dunque questa lettura di frontiera, <em>alla ricerca delle nuove leggi della fisica</em>, a chi dispone già di una solida conoscenza di fisica teorica e voglia fare un bel viaggio <em>controfattuale</em>. In tal caso, buona lettura! Diversamente, sappiate che si tratta di un testo piuttosto impegnativo che potrebbe lasciarvi un po&#8217;&#8230; smarriti.</p>



<p></p>
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		<title>Esercizio C++ n. 5: applicare operatori matematici a due numeri interi</title>
		<link>https://antoniofittipaldi.it/2025/08/26/esercizio-c-n-5-applicare-operatori-matematici-a-due-numeri-interi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Fittipaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 16:54:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esercizi C++]]></category>
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		<title>Esercizio C++ n. 4: calcolare lo sconto in base a una spesa</title>
		<link>https://antoniofittipaldi.it/2025/08/23/esercizio-c-n-4-calcolare-lo-sconto-in-base-a-una-spesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Fittipaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 16:53:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esercizi C++]]></category>
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		<title>Esercizio C++ n. 3: calcolare e sommare i valori assoluti di due numeri</title>
		<link>https://antoniofittipaldi.it/2025/08/19/esercizio-c-n-3-calcolare-e-sommare-i-valori-assoluti-di-due-numeri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Fittipaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 16:50:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esercizi C++]]></category>
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		<title>Esercizio C++ n. 2: verificare se due numeri sono pari o dispari</title>
		<link>https://antoniofittipaldi.it/2025/08/18/esercizio-c-n-2-verificare-se-due-numeri-sono-pari-o-dispari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Fittipaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 16:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esercizi C++]]></category>
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		<title>Il senso delle cose</title>
		<link>https://antoniofittipaldi.it/2025/08/17/il-senso-delle-cose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Fittipaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 18:47:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo Sei pezzi facili continua la mia scoperta di Richard Feynman. Questa è la volta de Il senso delle cose, un piccolo volume (125 pagine) dalla struttura particolare. Non si tratta infatti di un saggio divulgativo, ma della trascrizione di tre conferenze tenute dal celebre fisico nell&#8217;aprile del 1963 presso la University of Washington di [&#8230;]]]></description>
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<p>Dopo <em><a href="https://antoniofittipaldi.it/2024/03/27/sei-pezzi-facili/" data-type="post" data-id="104">Sei pezzi facili</a></em> continua la mia scoperta di Richard Feynman. Questa è la volta de <em>Il senso delle cose</em>, un piccolo volume (125 pagine) dalla struttura particolare.</p>



<p>Non si tratta infatti di un saggio divulgativo, ma della trascrizione di tre conferenze tenute dal celebre fisico nell&#8217;aprile del 1963 presso la University of Washington di Seattle.</p>



<p>Nelle tre sezioni (<em>L&#8217;incertezza della scienza</em>, <em>L&#8217;incertezza dei valori</em>, <em>Un&#8217;epoca scientifica, la nostra?</em>, nella traduzione italiana), il nostro sveste i panni del fisico in senso stretto, vestendo quelli di un cittadino-scienziato (il titolo originale è appunto <em>The meaning of it all: thoughts of a citizen scientist</em>) che pone al suo pubblico una serie di interrogativi, nel consueto e brillante stile di Feynman.</p>



<p>Numerosi i temi trattati, con sapiente dosaggio di humor, profondità e provocazione: dall&#8217;impatto che la scienza ha e avrà sulla società ai rapporti con la religione (può uno scienziato credere in Dio?), dalla necessità dello sviluppo di un pensiero libero, indipendente e critico all&#8217;analisi del conflitto Stati Uniti-Russia (in piena guerra fredda).</p>



<p>Una lettura (apparentemente) leggera per un bel viaggio nel pensiero dell&#8217;autore che, come un po&#8217; accade in ogni sua opera, invita a guardare oltre, al pensiero divergente, al non dare nulla per acquisito come verità assoluta (non solo nella fisica teorica!), al guardare alla realtà con gli occhi curiosi di un bambino. Un invito, del buon Feynman, quanto mai attuale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Esercizio C++ n. 1: mostrare due numeri in ordine crescente</title>
		<link>https://antoniofittipaldi.it/2025/08/15/esercizio-c-n-1-mostrare-due-numeri-in-ordine-crescente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Fittipaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2025 16:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esercizi C++]]></category>
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